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Truffe

(1) Truffa utilizzando money transfer.

Fate estrema attenzione se il vostro Venditore richiede pagamento tramite una società di money transfer. In alcuni casi gli Acquirenti sono stati invitati a depositare anticipatamente il denaro a dimostrazione del reale interesse all'acquisto. La truffa consiste nel simulare il funzionamento della procedura utilizzata da ad esempio da ZeroRischi.it, ma con misure di sicurezza decisamente meno efficienti.
Il truffatore riesce, con la sola copia della ricevuta del trasferimento, a ritirare i soldi senza autorizzazione.
In tutti i casi in cui è avvenuta questa truffa, i soldi sono stati


(2) Truffa falsi assegni circolari.

Una banda di truffatori ha acquistato alcune automobili usate da privati pagandole con falsi assegni circolari. Tali assegni erano, in realtà, normali assegni bancari sui quali era stata stampata la "assegno circolare". Ovviamente a distanza di qualche giorno, gli assegni sono risultati irregolari e le persone truffate hanno perso i loro soldi.
Questa truffa sembrare banale, ma estremamente in quanto gli assegni circolari sono utilizzati raramente dalle
Ricordate comunque che gli assegni circolari riportano sempre l'indicazione di un beneficiario, sono sempre stampati e mai compilati a mano, riportano sempre la data di emissione e dei forellini nella parte bassa che ne indicano il valore.

(3) Truffa nelle inserzioni di vendita.

Si possono trovare annunci di auto in vendita (in particolare di marchi ambiti quali AUDI-BMW-MERCEDES) a prezzi molto allettanti. La giustificazione che viene solitamente fornita per il prezzo notevolmente inferiore a quello del mercato che l’acquisto dell’auto è stato effettuato in un periodo in cui il Venditore si trovava in Italia per motivi di lavoro/studio/ecc. volta tornato al natale (solitamente Gran Bretagna), il finto Venditore riesce a vendere l'auto in quanto volante posizionato sinistra, a differenza delle automobili inglesi che hanno posto di guida destra. Viene così richiesto un prezzo estremamente basso e addirittura è successo che i falsi venditori di pagare tutte le spese di trasporto e consegna pur di vendere la macchina. Agli acquirenti è stato chiesto di presso un money transfer, al quale riferire le proprie generalità e a cui versare i soldi. Non appena la conferma del pagamento effettuato macchina sarebbe arrivata direttamente a casa e si avrebbe avuto un periodo di 10 giorni di tempo per poterla controllare potendo se acquistarla restituirla al mittente. Nella realtà una volta spediti i soldi il truffatore-venditore, il sito internet, il contatto, e chiaramente e il deposito fatto al money transfer svanivano nel nulla.

(4) Truffa acconti.

Un commerciante di Roma ha messo in vendita delle autovetture su un noto sito di aste online e si è fatto pagare anticipato di 6.000 euro per una Volkswagen e di 1.500 euro quale acconto per una Bmw. I versamenti al finto Venditore sono stati eseguiti, ma la consegna delle auto non e’ mai avvenuta e i soldi sono stati persi.

 
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